Il fondatore di questo camp e'
Christian Daghio,
attualmente atleta professionista in Thailandia. Un ringraziamento
speciale a Raoul Bianchetti che ha creduto in Christian e nel suo
progetto di creare il Pattaya Kombat Village.
Christian Daghio
| 2008 |
Campione di Thai Boxe
del Fairtex Stadium di Pattaya,
Thailandia
|
| 2007 |
Campione di Thai Boxe della Thailandia (Il
primo atleta Europeo a vincere questo titolo)
|
| 2005 |
Campione di Thai Boxe
del Fairtex Stadium di Pattaya,
Thailandia
|
2003
2004 |
Per 2 volte,
Campione di Thai Boxe al
Thepprasit Stadium di Pattaya, Thailandia
|
| 2003 |
Il primo Italiano a
combattere nel King's Cup of
Thailand a Bangkok
|
| 2002 |
Il primo Italiano a
combattere e
vincere nel famoso
Lumpini Stadium di Bangkok
|
| 2001 |
Pro
Campione del Mondo di
Thai Boxe
|
| 2000 |
Pro
Campione Europeo di
Thai Boxe
|
Con la
nazionale italiana ha vinto:
-
Medaglia di bronzo ai mondiali a Caorle (Italia)
-
Medaglia di bronzo agli europei a Pafos (Cipro)
-
Medaglia di bronzo agli europei a Mosca (Russia)
-
Attualmente atleta pro in Thailandia
Christian sarà presente ad ogni vostro allenamento per un miglior
apprendimento della muay thai boxe, spiegandovi ogni tecnica che i
nostri istruttori thailandesi vi insegneranno.
MMA, Ultimate Fight, Submission, Vale Tudo e
BJJ
Combattenti MMA e BJJ
Molti dei nostri allievi sono combattenti MMA (Mixed
Martial Arts) e BJJ (Brasilian Ju Jitsu), gli allievi MMA e BJJ vengono
in Thailandia per imparare le migliori tecniche con i nostri
esperti insegnati Thai.
Il Grappling ed il Clinching sono componenti molto importani della Thai
Boxe, i combattenti MMA e BJJ impareranno con noi molti nuovi trucchi da
aggiungere al loro bagaglio. (Grappling nella Muaythai è chiamato Muay
Palm).

Perchè il Pattaya Kombat Village non è uno dei tanti campi di Muay
Thai
Il Pattaya Kombat
Village si basa sul modello di un camp tradizionale di Thai Boxe,
offrendo tutte le attività, sport ed eventi ricreativi che
normalmente offrono i più equipaggiati campi di Muay Thai
tradizionali. Ma non insegnamo solamente l'arte del combattimento:
l’enfasi è nel fare amicizia e imparare la Muay Thai! Lavoriamo sul
conoscere o migliorare le conoscenze relative alla Thai Boxe in modo
che gli atleti possano continuare indipendentemente il loro
allenamento di Muay Thai dopo aver lasciato il nostro camp di Thai
Boxe, impartendo anche insegnamenti relativi alla nutrizione così
che gli atleti possano mantenersi in forma anche dopo il loro
ritorno a casa, come anche lavorando sull’autostima che aiuta gli
ospiti del nostro campo a sviluppare sicurezza relativamente alle
loro capacità nella Muay Thai in modo da avere successo nei
combattimenti o in qualsiasi sfida che la vita possa presentare.

Il nostro
obiettivo al Pattaya Kombat Village è di seguire costantemente i
nostri atleti durante tutta la loro permanenza al camp. Sia durante
l’allenamento, che nei momenti di pausa come per esempio la sera a
cena, ti tratteremo come un membro della nostra famiglia. Molti dei
nostri atleti ci hanno raccontato storie in merito al loro
allenamento in altri Campi di Muay Thai in Tailandia, gli atleti
dopo tre normali riprese di pao senza nessun consiglio tecnico
vengono lasciati soli a gestire il resto del loro allenamento senza
essere più seguiti dagli allenatori e quindi senza possibiltà
di essere corretti,
QUESTO AL PATTAYA KOMBAT VILLAGE NON
SUCCEDERA’ MAI
Normalmente
abbiamo 3 atleti per ogni allenatore di Muay Thai non come succede
nei normali camp di muay thai dove un allenatore segue 10-15
persone.
QUESTO AL PATTAYA KOMBAT VILLAGE NON
SUCCEDERA’ MAI
Durante il tuo
allenamento nel Muay Thai Camp sarai seguito in ogni istante con
attenzione da parte dei nostri trainer, poi nel lavoro al sacco
sarai controllato attentamente dai nostri allenatori di Muay Thai,
ognuno dei nostri atleti si allenerà singolarmente ai pao con un
allenatore e sarà istruito minuziosamente sulle varie tecniche della
Thai Boxe. Successivamente sarai coinvolto in due cicli di
allenamento al clinch, il primo dei quali concernente il clinch
fisico dove il potenziamento sarà il fulcro mentre la seconda parte
dell’allenamento al clinch sarà più tecnica. Gli allenatori ti
insegneranno molte tecniche differenti di clinching e ti guideranno
attraverso vari livelli di sparring uno ad uno con l’allenatore per
migliorare le tua capacità. Queste sono le tecnichr dove ci
concentriamo in particolare insieme ai combattenti MMA che vengono
nel nostro campo di Muay Thai per migliorare il combattimento.
Il Pattaya Kombat
Village non è soltanto un Camp di
Muay Thai anche
perchè ci occupiamo di benessere fisico in generale e di autostima,
inoltre siamo in grado di darti una grande conoscenza del vero stile
di vita dei Thailandesi.
Al Pattaya Kombat
Village non ci importa se hai avuto 200 incontri professionali o non
hai mai calciato i Pao, siamo una scuola di Muay Thai per questo
siamo in grado di offrire diversi livelli di allenamento, possiamo
gestire ogni tipo di atleta e garantirgli il raggiungimento dei suoi
obiettivi. La mentalità “Thai Boxe” fa parte di una cultura che
richiede perfezione.
Al Pattaya Kombat
la maggiorparte dei clienti ritorna una o due volte l’anno, grazie
ai nostri metodi di allenamento, molti dei nostri clienti ci dicono
di non aver mai trovato un campo migliore in Tailandia.
Per la nostra
atmosfera familiare, l’insegnamento professionale, le sessioni di
allenamento personalizzate e le conoscenze che ti diamo in merito
allo stile di vita Thailandese, ti domandiamo:
PERCHE’ NON SCEGLIERE IL NOSTRO CAMP?
Perdere peso al
Campo
Grazie anche al clima caldo ed al cibo leggero
della Thailandia, il nostro Camp di Muay Thai è il posto migliore per
iniziare un percorso di rinnovamento del tuo fisico. Non offriamo un
tradizionale “campo per dimagrire” o “camp per fitness” ma
piuttosto una maniera divertente ed eccitante per perdere peso nel Campo
di Thai Boxe.
Grazie all’allenamento nel nostro Camp di Muay Thai perderai peso e
tonificherai il tuo corpo esattamente come i pugili professionisti della
Thai Boxe.
Ma non solo perderai peso, imparerai a mantenerti in forma anche
lontano dal campo e sarai l’invidia dei tuoi amici. Inoltre grazie agli
insegnamenti che ti daremo nl nostro Camp di Muay Thai vedrai in breve
tempo una consistente crescita della tua autosima e sicurezza dovuti al
miglioramento dell’aspetto fisico ma anche alle varie tecniche, sia di
combattimento che di rilassamento che apprenderai.
Inoltre utilizziamo un dietologo nutrizionista che ti seguirà nel
tuo viaggio a ritroso verso un te stesso migliore.
Ed in questo viaggio sarai aiutato da se vuoi da un allenatore
peronale.
E perchè non intraprendere questo percorso un un luogo paradisiaco
come la Tailandia?
Nel nostro Campo di Muay Thai possiamo offrirti molti piani di
allenamento personalizzato per soddisfare le tue esigenze, contattaci
per conoscere le tariffe speciali ed i pacchetti.
Mandiamo
atleti e istruttori in qualsiasi parte del mondo, per combattimenti o
stage di muay thai.
Contattaci per saperne di più!!!!!!

Storia della Thai Boxe
La Thai Boxe, dalle origini antichissime, che fondono insieme storia
e leggenda, è a detta della maggior parte dei conoscitori di arti
marziali una delle forme di combattimento più efficaci e complete
mai concepite dall'uomo. Uno dei personaggi più noti della storia
Thai, le cui gesta sono riportate sui libri scolastici e ricordate
tutti gli anni in tutti gli stadi Thailandesi di Muay Thai, è Nai
Khanom Dhom che, catturato dall'esercito birmano insieme ai suoi
soldati durante il sacco dell'antica capitale Ayudhaya, si conquistò
la libertà sconfiggendo a mani nude 12 dei più forti gladiatori
nemici, il tutto sotto gli occhi del Re birmano Mangra, che volendo
costatare da vicino la grande potenza della Thai Boxe grazie alla
quale tanto famoso era il popolo thai, sfidò il miglior Thaiboxer
tra i prigionieri e proprio il Re del regno del Siam che era famoso
per essere un temibile combattente, affrontò 12 dei migliori
guerrieri locali che praticavano una forma di lotta del tutto simile
alla Thai Boxe chiamata Parma o più comunemente Boxe-Birmana. Lo
stesso Re Mangra rimase talmente colpito dall'efficacia dei suoi
colpi che decise di concedergli la libertà. Da allora ogni 17 Marzo
è dedicato alla sua memoria ed in ogni stadio di Muay Thai del regno
è il giorno di tutti i pugili che praticano la Boxe Thailandese.
Sotto il regno di Naresuem il Grande la Muay-Thai diventò parte
dell'addestramento dell'esercito. Questo Re grazie alla sua abilità
riuscì a vincere parecchi duelli che ebbero rilevanti conseguenze
dal punto di vista storico-politico. Proprio per questi meriti venne
dichiarato eroe nazionale. Ma è sotto il regno di Pra Chao Sua
(1703-1709), soprannominato "Il Re Tigre" per la sua abilità di
combattente di Thai Boxe, che la Muay-Thai raggiunse l'apice della
popolarità. Infatti, in seguito ad un periodo di pace e benessere
generale, il popolo Thai ebbe la possibilità di dedicarsi alle
attività preferite ed in breve la pratica della Thai Boxe divenne
uno dei passatempi più diffusi ed amati del paese. Tutti quanti,
uomini e donne, giovani e vecchi, ricchi e poveri, presero a
frequentare con entusiasmo i campi d'allenamento detti comunemente"
Muay Thai Camp". Si narra che lo stesso "Re Tigre" era solito
visitare in incognito villaggi e città per poter sfidare i campioni
locali di Thai Boxe e spesso, dopo averli battuti ed intascato il
premio in palio, se ne andava senza rivelare la sua identità.
Proprio per queste antiche e nobili tradizioni la Thai-Boxe venne
chiamata lo "Sport dei Re". I combattimenti di quell'epoca erano
durissimi, paragonabili più a scontri tra gladiatori che a
competizioni sportive: i due contendenti, per colpire con la massima
forza ed efficacia, erano soliti bendarsi le mani con delle corde o
delle strisce di cuoio o dei crini di cavallo intrecciati, che
qualche volta venivano impregnati con un miscuglio di resine e
frammenti di vetro. L'unica protezione ammessa era una conchiglia
fissata all'inguine con della stoffa. Non esistevano categorie di
peso o limiti di tempo ed il combattimento duravano fino alla
sottomissione di uno dei pugili. L'insegnamento della Muay-Thai è
stato mantenuto obbligatorio in tutte le scuole del regno fino al
1923.Intorno al 1930 si ebbe una svolta nella pratica della
Boxe-Thai, infatti, furono introdotte nuove regole, mutuate dalla
Boxe Inglese, che contribuirono a ridurre notevolmente gli incidenti
ed a favorire la diffusione di quest'affascinante disciplina anche
fuori della Thailandia, tali regole erano costituite
dall'inserimento dell'uso dei guantoni, delle categorie di peso,
rounds, ecc.. Ancora oggi la Muay-Thai è lo sport nazionale
Tailandese e viene attivamente praticata da migliaia di appassionati
nelle grandi città come nei piccoli villaggi. A Bangkok ci sono due
stadi principali dove è possibile assistere ogni giorno a numerosi
combattimenti, uno è il Lumpini Stadium, gestito dalla polizia,
l'altro è il Radchadamnoen Stadium, gestito dall'esercito. Numerosi
sono i mezzi d'informazione, giornali e Tv, che giornalmente
trattano di Thai Boxe. Vi sono delle considerazioni da fare riguardo
alla pratica della Thai-Boxe: la prima è che dietro la
spettacolarità di questa disciplina ci sono le particolari
situazioni economiche che investono molto spesso le famiglie dei
Thaiboxers, che vedendo nella Muay-Thai una possibile fonte di
guadagni, inviano i loro figli nei campi d'allenamento fin da tenera
età, e dal momento del loro ingresso, cominciano subito ad allenarsi
con la mentalità dei professionisti. Già dall'età di circa
dieci-dodici anni i Baby Thai-Boxers cominciano a disputare i loro
primi incontri. Naturalmente l'unico compenso per i maestri è
costituito dalla percentuale sulla "borsa" degli atleti, quindi
tirare su dei combattenti è per loro più che una passione, un
investimento, per cui non c'è da stupirsi se dei ragazzi di circa
vent'anni hanno alle spalle già più di un centinaio di combattimenti
di Thai Boxe, arrivando anche fino a duecento a fine carriera. La
seconda considerazione serve più che altro a precisare che le
tecniche della Muay-Thai non sono che una parte del bagaglio tecnico
del sistema di difesa che comprendeva (oltre le gomitate, le
ginocchiate, i pugni, i calci, tecniche di corpo-a-corpo e le
proiezioni di lotta) anche l'utilizzo di tecniche di lotta e delle
armi (Krabi Krabong) come spade, lance, giavellotti, pugnali e
bastoni. La terza considerazione riguarda la scimmiottata, a volte a
tutti i costi (perché spesso sono proprio le federazioni
internazionali ad imporlo), della danza propiziatoria (Ram-Muay) e
degli altri riti tipici dei pugili Thai, in nome della tradizione.
Dietro a questi rituali, infatti, ci sono, dei profondi sentimenti
religiosi che naturalmente hanno un senso in un determinato contesto
e che se ripetuti al di fuori di questo diventano falsi e puramente
scenografici. Attualmente la Boxe-Thai ha raggiunto un enorme grado
di diffusione in tutto il mondo, e finalmente anche gli atleti hanno
raggiunto una valutazione più adeguata da parte degli organizzatori
e dell'opinione pubblica soprattutto all'estero dove vengono
organizzati, ormai da anni con cadenza quasi settimanale, dei galà
professionistici di Muay Thai di rilevanza internazionale.
LA STORIA
DELLA KICK BOXING
La
codificazione di svariati stili come diversi regolamenti mirati
all'aspetto sportivo, scopo... in qualche modo di dimostrare un
metodo, o regolamento, efficace e di interesse! I più fortunati, o i
più accreditati, trovarono qualche anno dopo la seconda guerra
mondiale modo di svilupparsi sino a raggiungere la notorietà e i
loro obbiettivi. In Giappone, terra di pionieri e di "fermento" di
stili, si va ad attribuire la nascita della kickboxing e di stili
analoghi. Quest’ultimi però mantennero fede al vecchio karategi
(kimono), cosa inversa invece accadeva nella kickboxing, che si
annunciava un metodo di combattimento efficace e sportivo. Questo
nuovo modo di combattere miscelava tecniche di boxe con l'aggiunta
dei calci e ginocchiate, praticata su una superficie piana in
palestra e presentata al pubblico su ring.
T. Fujiwara il simbolo della kickboxing giapponese degli anni '70,
che in un certo modo creò anche il look della kickboxing, iniziò la
sua pratica ed esemplare carriera sotto la guida del leggendario
maestro K. Kurosaki. La kickboxing dunque era lì pronta per essere
"importata". Nel contempo un noto americano di nome Joe Lewis, al
quale oggi si va attribuendo il titolo di più rispettabile pioniere,
prima dell’idea del fullcontact, e successivamente, nominato padre
della kickboxing americana. Proveniente dal karate, lanciò per primo
l'idea di praticare il karate fullcontact con guantoni e K.O. su
ring. Ne sperimentò le prime regole in modo da poter unificare sotto
un unico tipo di combattimento svariati stili, che allo stesso tempo
risultasse valido, senza rovinare l'aspetto tecnico. L’alba lucente
del karate full contact americano o american karate free style era
iniziata. Ufficialmente nasceva poco prima della metà degli anni
settanta e si trovava giusto a mezzo, tra il karate tradizionale e
la kickboxing giapponese.
Bill Wallace e, successivamente, Benny Urquidez contribuirono alla
diffusione della Kick Boxing come sport
Grazie allo stesso Joe Lewis e al coetaneo Bill “Superfoot”
Wallace, le più note riviste catalogavano questo come il nuovo
metodo di combattimento, consacrando questi due campioni come
protagonisti della nuova era. A conclusione di questo tipo di
regolamento sportivo erano necessarie delle protezioni sicure, come
guanti e scarpe da combattimento, che dessero garanzia e diversità.
Grazie al noto maestro coreano Jhoon Ree fu possibile adottare e
migliorare, le protezioni da lui stesso ideate per il suo TKD.
Diventarono così equipaggiamento integrante per il karate full
contact, permettendone lo sviluppo dell'allenamento e del
combattimento. Da lì a poco sulla stessa scia dei due leggendari
americani, un altro noto connazionale, Benny "The Jeet" Urquidez,
passò senza difficoltà dal karate al full contact, la più pura
kickboxing giapponese, portando quest'ultima ai più alti e
rispettabili consensi in tutto il mondo, con tanto di rispetto da
parte dei giapponesi stessi. Egli così facendo si consacrò a
leggenda americana della kickboxing e sono ben note le sue imprese
nei ring contro i più svariati campioni.
Grazie a due noti maestri italiani, il karate americano fullcontact
approdava in Italia a partire dal '77. Agli inizi degli anni '80,
per merito del noto maestro Ennio Falsoni, sbarcò anche il
leggendario Benny "The Jeet" Urquidez con la sua kickboxing,
"recando stupore ai primi fullcontactisti italiani". In quasi tutta
Europa, a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, si diffondevano
nelle palestre queste nuove pratiche e in alcuni Stati veniva
praticato sia l’american karate fullcontact sia la kickboxing. In
altri per la maggiore veniva più accreditato il karate fullcontact
come in Italia, o in Francia sotto il nome di Boxe Americaine.
Mentre in Olanda, per citare una tra le scuole più famose, la scia e
la bravura del leggendario Fujiwara e del funambolico Benny "The
Jeet" Urquidez consolidava la kickboxing. Oggi diverse scuole come
questa si sono specializzate nel combattimento ed includono la
pratica del fullcontact come preparazione base per passare poi alla
forma più avvincente di combattimento, come la kickboxing o la thai
kickboxing.
Bretch Wallis vince su Carter Williams al K1 del 7 Agosto 2004 a Las
Vegas
In conclusione vi sono tre regolamenti sportivi che, in crescente,
aumentano l'efficacia delle tecniche e diminuiscono le regole. Oggi
grandi tornei come il K-1 ideato da un nipponico” sono la meta dei
thaikickboxer. Mentre nel karate fullcontact, il quale nasceva con i
kimoni colorati, rimane consacrata l’arte americana, che oggi va
sotto il nome di American sport karate free style, anch’essa scuola
specializzata che raggiunge i suoi obbiettivi. Il fine dell’american
sport karate è la pratica delle forme (kata), di interpretazione
libera (per la maggiore sono le musical forms), molto vicine al
karate tradizionale quanto al wushu. Per quanto riguarda il
combattimento, che va sotto il nome di sport karate point:
combattimento con regole a punto stop (semicontact) o combattimento
continuato lightcontact e fullcontact.